Scritto da Ivana Basaric
I numeri parlano chiaro: i dipendenti vengono interrotti da problemi tecnologici in media 3,6 volte al mese, interruzioni che portano via almeno 15 minuti ogni volta. Moltiplicate per tutto il team, per tutti i mesi dell'anno, capirete perché il CFO ha quella faccia.
Ci sono momenti nella giornata che tutti hanno vissuto. Il PC che si impalla mentre stai aprendo la presentazione cinque minuti prima della riunione. Il ticket all'helpdesk aperto il martedì, risolto il giovedì, quando ormai hai già trovato un workaround (o hai semplicemente rinunciato). La connessione wifi che decide proprio quel momento di andare in vacanza. Non è sfortuna, è gestione del workplace che non ha ancora fatto il salto.
Il problema non è la tecnologia, ma il metodo.
Le aziende oggi gestiscono ecosistemi digitali sempre più complessi: PC, smartphone, tablet, app cloud, piattaforme collaborative, gestionali. Il lavoro non si svolge più a una postazione fissa, si spalma tra smart working, riunioni ibride e collaborazioni a distanza. In questo contesto, la tecnologia dovrebbe essere un alleato invisibile, non un ostacolo con il quale fare i conti ogni mattina.
La buona notizia? Puoi ancora ottimizzare la gestione delle tue postazioni di lavoro e ne parleremo nel nostro Workplace Summit il prossimo 1° ottobre, ISCRIVITI
I dispositivi: quanti ne hai, e quanti sai davvero cosa stanno facendo?
Quanti dispositivi gestiscono oggi le aziende? PC, smartphone, tablet. Prendendo in considerazione l'intero parco IT, sappiamo esattamente in che stato sono i singoli device?
Il mercato offre infinite possibilità di configurazione. Personalizzare un PC è diventato come configurare un'auto: aggiungi RAM, scegli il processore, metti il disco SSD da sogno. Bellissimo. Ma tra tre anni, quella configurazione super customizzata diventerà un incubo da gestire.
Il vero cambio di mentalità è questo: standardizzare non significa abbassare la qualità. Significa rendere tutto più semplice: le sostituzioni, il supporto, la scalabilità. E quando qualcosa va storto (e va storto), la semplicità fa la differenza.
Poi c'è il tema del ciclo di vita: quanto deve durare un device? E soprattutto, come si costruisce un modello di budget che non ti presenti sorprese ogni tre anni? La risposta, per molte aziende, sta nel passaggio da un modello CAPEX a un canone OPEX: costo fisso mensile, tutto incluso, niente imprevisti. Asset da gestire che diventano servizio da ricevere.
Vuoi i dettagli pratici? Guarda il video dedicato su Elmec Vision
L’evoluzione del supporto utenti: dal "apri un ticket e spera" al supporto che arriva prima che tu lo chieda
A chi è capitato di aspettare la risposta a un ticket di supporto mentre il problema bloccava il lavoro? Probabilmente a tutti. Benvenuti nell'helpdesk tradizionale: reattivo, standardizzato, e, diciamocelo, un po' frustrante.
Il modello classico funziona così: l'utente ha un problema, apre un ticket, attende. Nel frattempo, lavora peggio, si arrangia, oppure chiede al collega "che ne sa di queste cose". Efficiente? Non proprio.
L’arrivo dell’Ai ha sicuramente ridisegnato il modo di dare il supporto a chi lavora. Non si tratta solo di chatbot che rispondono alle FAQ: è un vero cambio di approccio che anticipa i problemi, personalizza il supporto in base al contesto in cui lavora ogni persona, costruisce una knowledge base ed evolve nel tempo.
Il risultato? Meno tempo perso, meno frustrazioni, utenti più produttivi. E un IT che smette di essere percepito come "il posto dove si aprono i ticket" e diventa un alleato concreto del lavoro quotidiano.
Curioso di capire come funziona nella pratica? Scoprilo nel video Elmec Vision dedicato
DEX: quando la qualità del lavoro si misura davvero
C'è una metrica che le aziende usano da anni per misurare la qualità dell'IT: gli SLA (Service Level Agreement). Il sistema è su o giù? Risponde entro i tempi?
Utile. Ma incompleto. Perché un sistema può essere tecnicamente operativo al 99,9% e far venire voglia di lanciarlo dalla finestra.
Digital Employee Experience (DEX). L'idea è semplice ma potente: non basta fornire gli strumenti digitali. Bisogna assicurarsi che quegli strumenti funzionino bene, per le persone giuste, nel momento in cui ne hanno bisogno. E per farlo serve monitorare, analizzare e migliorare continuamente il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia.
La DEX introduce una nuova metrica: lo XLA, Experience Level Agreement. Non come funziona il sistema, ma come lo vive la persona che lo usa. Soddisfazione, produttività percepita, feedback in tempo reale, non la solita survey a fine ticket che arriva quando hai già dimenticato il problema.
Le aziende che investono sull'esperienza digitale dei dipendenti ottengono risultati concreti: 2,4 volte più crescita dei ricavi e 3,5 volte più retention rispetto a chi non lo fa. Non numeri da convegno, ma numeri da tenere in mente in fase di budget.
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Un nuovo paradigma nella gestione delle postazioni di lavoro
La gestione della postazione del lavoro oggi richiede metodo, non rivoluzioni. Standardizzare i device, monitorare in modo continuo e passare da un IT reattivo a uno proattivo, misurare la vera esperienza delle persone.
Non servono budget infiniti né trasformazioni epocali. Serve capire da dove si parte e dove si vuole arrivare.
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