I (pochi) svantaggi di AS400 e come evitarli

Nov 06

Scritto da Paolo Spello

 

Quali sono i costi nascosti della gestione di un sistema IBM Power i? Come garantire continuità? E quali competenze mettere in campo? Ecco tre possibili difficoltà che si incontrano nella gestione di AS400 e come approcciarle con le strategie più efficaci.

Ogni azienda ha una propria storia, che la rende diversa da tutte le altre, ma lavorando per molti clienti e incontrando ogni settimana nuove realtà abbiamo imparato a riconoscere i tratti che, almeno in parte, le accomunano.

Uno tra i tanti: molte aziende italiane si sono affidate per anni ad una soluzione software installata presso la propria sede, su un sistema IBM Power dedicato, di proprietà o a noleggio. Questa soluzione, nata ancor prima di internet e ottimale in quello che era il contesto qualche anno fa, presenta intrinsecamente dei limiti che è bene tenere in considerazione.

In un webinar abbiamo affrontato le principali tematiche legate ai sistemi IBM i (ex AS/400) con le aziende che li utilizzano. 

Ecco i principali e alcune delle soluzioni che abbiamo trovato in questi 30 anni di esperienza nel mondo AS400.

 

AS400 e costi: il limite per eccellenza

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Il prezzo di acquisto di un sistema IBM Power non è confrontabile con quello di un server Intel. Ci sono buone ragioni per giustificare questa differenza, ciò non toglie che il costo resti comunque elevato e meriti pertanto una analisi ulteriore, alla ricerca di eventuali diseconomie.

AS400: costi Hardware

Il sistema viene fornito in configurazione multiprocessore (almeno 4 core, più spesso 6). Stiamo parlando di Power9, quindi di una potenza di calcolo davvero notevole. IBM spiega che le risorse non utilizzate per la/le partizioni IBM i possono essere impiegate per altri carichi di lavoro (tipicamente Linux), ma questa opzione non viene quasi mai messa in pratica; gli amministratori di sistema preferiscono non complicarne la gestione e se possono optano per mantenere comunque i sistemi Linux su piattaforma Intel.

Questo significa disporre di una macchina con moltissima potenza di calcolo installata e non utilizzata.

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Passando allo storage va detto che in molti casi, sempre per semplificarne gestione, il sistema viene configurato con una soluzione dedicata (storage interno o esterno, ma non condiviso con altri sistemi). Si aggiunga che la necessità (in caso di acquisto/noleggio) di prevedere un ragionevole spazio di crescita determina una configurazione sovradimensionata (almeno per le esigenze dei primi 2-3 anni di vita) e non condivisa per altri utilizzi. Ed ecco un altro elemento che fa lievitare i costi: si dispone di spazio storage installato e non usato, anche in questo caso un utilizzo non ottimale delle risorse aziendali.

 

AS400: costi Software

Il sistema operativo IBM i è stabile e ricco di funzionalità (una per tutte: il Database integrato), ma i costi di licenza e manutenzione incidono in maniera molto significativa sul conto finale.
È possibile limitare l’esborso limitare le spese con licenze “per utente”, ma vediamo poche aziende scegliere convintamente questa strada; più spesso viene acquisita una licenza legata al numero dei core assegnati, pagando in questo modo per una potenza di elaborazione che impiegata solo occasionalmente e con scatti significativi quando si vuole attivare un core aggiuntivo (senza poi usarlo appieno).
 
La soluzione di backup inclusa nel sistema operativo è un bel vantaggio, ma ha la caratteristica di essere proprietaria, questo determina spesso delle scelte (per esempio per le unità di backup) che vanno ancora una volta nella direzione di determinare un “silo” dedicato a IBM i con le conseguenti diseconomie.

Ridurre i costi di AS400: l’alternativa possibile

Esiste una alternativa al sovradimensionamento dei propri sistemi o queste risorse inutilizzate sono inevitabili? Non è solo una questione di costi AS400 ma anche di benefici.

L’ideale, anche per mantenere una visione di lungo periodo, sarebbe allocare le risorse (e quindi sostenere i costi) in modo progressivo e flessibile, secondo le effettive esigenze dell’azienda, che nell’arco di tre/cinque/sette anni attraversa cambiamenti molto significativi.

 

AS400 e continuità di servizio (facile a dirsi)

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L’accoppiata IBM Power System e IBM i garantisce una affidabilità elevata, ma non è infallibile.

Ci sono diversi modi per ridurre drasticamente le possibili cause di interruzione del servizio:

  • Prevedere un sistema unico ma con architettura totalmente ridondata
    (quindi modelli scale-up di classe E9x0; una soluzione che ha sicuramente un costo elevato)
  • Prevedere due sistemi configurati in alta affidabilità
    (dotandoli del software necessario a gestire opportunamente questa soluzione)

Il primo caso è destinato ad aziende di dimensioni medio grandi (e anche in quello scenario non è detto che sia adeguato o sufficiente); il secondo caso è più adatto ad aziende che (dopo una analisi dei propri processi business-critical, oppure dopo un malfunzionamento grave) sono comunque disposte a sostenerne gli oneri.

Mantenere operativa una soluzione di alta affidabilità comporta necessariamente costi aggiuntivi, sia nella fase iniziale che durante il ciclo di vita dei sistemi. L’incremento di costi da sopportare per una soluzione “in casa” è poco meno del doppio rispetto alla soluzione con sistema unico: oltre al costo aggiuntivo di hardware e software vanno considerate le attività specialistiche necessarie durante la predisposizione, il collaudo ed i test periodici.

 

AS400 in data center: l’alternativa per garantire continuità ai servizi

Come capita in altri contesti è possibile ottimizzare il rapporto costi/benefici se si può beneficiare di personale qualificato ed economie di scala; questa combinazione favorevole è accessibile quando ci si rivolge ad un Managed Service Provider, che si avvale di soluzioni già disegnate per essere:

  • Scalabili (in modo granulare, seguendo le esigenze dell’azienda)
  • Affidabili (perché disegnate fin dall’origine per includere quando necessario)

 

AS400: le competenze tecniche necessarie 

Il sistema informativo centrale di una azienda è un asset strategico e critico, quindi l’infrastruttura che lo ospita è altrettanto importante. Per questa ragione è giusto domandarsi:

  • Chi sono le persone che amministrano queste tecnologie?
  • Come è possibile assicurare che queste persone abbiano la preparazione necessaria?

Chi deve gestire le architetture ICT è già messo a dura prova dalla continua evoluzione e dalla varietà delle tecnologie coinvolte, quando il panorama include anche un sistema IBM Power e un OS IBM i l’impegno diventa ancora più gravoso.

Disporre di personale con competenze adeguate nel mondo Microsoft, Linux e Network è, prima di tutto, un problema di selezione: sul mercato ci sono molte persone preparate, si tratta di scegliere.

Le risorse qualificate nelle tecnologie di ambito IBM Power e IBM i sono invece molto meno abbondanti: ricercarle non è un compito facile (sovente si tratta di persone di lunga esperienza, non facili da inserire in azienda e con esigenze economiche significative).

Lo scenario che troviamo con maggiore frequenza è quello di una figura di riferimento (interna o esterna) che conosce molto bene la realtà aziendale (i processi, le applicazioni, le esigenze, …) e cura i progetti evolutivi; solo come attività collaterale si occupa, quando necessario, dei temi sistemistici.

In altri casi l’infrastruttura AS400 è affidata a chi segue le tecnologie ICT (sistemi, storage, network), queste figure sono a loro agio quando operano nel mondo Intel, Microsoft, VMware, Cisco, ma conoscono solo in parte le soluzioni IBM Power e IBM i, specie le più avanzate.

Negli scenari descritti (ma ci sono eccezioni, naturalmente) il sistema IBM i non può essere sfruttato a pieno, perché affidato a risorse che hanno competenze focalizzate in altri settori.

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Alternative

Naturalmente si può investire nella formazione del proprio personale (scelta sempre raccomandata, quando possibile), oppure scegliere un partner che possa dimostrare esperienza e preparazione. La prima significa avvantaggiarsi degli skill di chi “ha già risolto problemi simili”, la seconda vuol dire disporre di conoscenze di conoscenze ampie e approfondite, da poter mettere in gioco per la soluzione di problemi nuovi.

 

Conclusioni

La piattaforma AS400 (chiamiamo le cose con il loro nome) ha un valore elevato per l’azienda, acquistare l’hardware è il modo più semplice per trarne beneficio, ma non è detto che sia il modo migliore per farlo.

Ospitare le proprie applicazioni IBM i “sul cloud” è una scelta possibile che offre diverse opportunità, scegliete un partner affidabile!

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