Digital workplace: che cos’è oggi e come si evolve anche grazie alla partnership tra Elmec e Microsoft

dic 18

Scritto da Ivana Basaric

La tendenza dell’odierno digital workplace si orienta sempre di più a mettere al centro la persona e a creare un ambiente che possa accrescere la produttività. L’esperienza dell’utente deve essere sempre la stessa a prescindere che quest’ultimo lavori dall’ufficio o da remoto. Grazie alla partnership tra Elmec e Microsoft, nell'ambito della quale Elmec ha acquisito le solution designations "Modern Work", "Security" e "Azure Infrastructure", hai la possibilità di gestire le tue postazioni di lavoro a 360° e assicurare la soddisfazione dei tuoi utenti. Ascolta l’intervista di Luca Buzzi, business developer di Elmec Informatica con il giornalista Marco Lorusso.

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I benefici del nuovo concept del "Digital workplace"

Con i nuovi paradigmi del workplace i vantaggi sono numerosi! Eccone alcuni:

Aumento della produttività

Si può essere più produttivi grazie a tool che facilitano la condivisione documentale e grazie ai servizi gestiti di Elmec che dietro le quinte si occupano di far funzionare tutti i tool in maniera corretta e di prevenire l’insorgere di problemi, facendo concentrare le persone solo a svolgere il proprio lavoro senza preoccupazioni di natura tecnica.

Maggiore collaborazione

Con le tecnologie di collaboration, l’interazione tra i colleghi viene favorita in quanto non hanno più la necessità di incontrarsi di persona per lavorare sugli stessi documenti, ma possono tranquillamente farlo a distanza, lavorando contemporaneamente sugli stessi progetti.

Migliore esperienza dell'utente

Nella nuova cultura del digital workplace, la soddisfazione dell’utente parte dal fornire gli strumenti migliori per il proprio lavoro e arriva al togliergli qualsiasi tipo di preoccupazione o disagio tecnico. Fornire dispositivi efficienti e performanti è sicuramente il primo passo per utenti sodisfatti, ma anche avere dalla propria parte un servizio proattivo e automatizzato che, dietro le quinte, orchestra tool che monitorano eventi e si impegna a risolvere preventivamente l’insorgere dei problemi, segnando così un passaggio fondamentale che da servizio reattivo diventa proattivo. Il nuovo digital workplace, infatti, abbandona la logica del numero dei ticket che risolvono problemi segnalati dall’utente e si impegna, piuttosto, a non farli insorgere, basandosi sull’ascolto dell’utente stesso (people first), regalando così un’esperienza positiva a chi lavora con i device aziendali.

Maggiore flessibilità

La flessibilità è un paradigma conseguente dalla sempre maggiore tendenza di lavorare in maniera ibrida tra ufficio fisico e remoto. Il ragionamento si sposta da orari lavorativi a obiettivi raggiunti. La flessibilità si trasferisce anche sulle figure HR che ampliano la platea dei candidati, selezionando per esempio, anche figure che non abitano vicino al posto di lavoro, ma arriva anche all’utente che deve sperimentare la stessa esperienza di lavoro ovunque decida di svolgerlo.

Riduzione dei costi

Un approccio come quello del “Device-as-a-service” di Elmec permette all’azienda di non fare preventivamente degli acquisti, ma di noleggiare i device limitando fortemente l’investimento iniziale e le spese vive legate al mantenimento, consentendo alle organizzazioni di spendere solo per quanto effettivamente utilizzano.

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