Do you speak AS/400? La testimonianza di Giochi Preziosi

Jun 17

Scritto da Ivana Basaric

Un sistema, come quello di AS/400, rilasciato più di 30 anni fa, come riesce a essere ancora così tanto utilizzato nelle aziende italiane? Le parole magiche sono evoluzione e capacità di adattamento ed è quanto ci ha testimoniato il nostro cliente Vittorio Clemente, Gruppo IT Director di Giochi Preziosi in occasione del webinar di Digital 360 "Do you speak AS400"  spiegandoci perché questo sistema continua ad esistere in così tante realtà e perché, lato loro, hanno invece scelto di esternalizzare le macchine AS/400 affidandosi al data center Elmec.

 

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Com’è possibile che un sistema progettato 30 anni fa sia ancora utile e in uso in un’azienda?

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La tecnologia in realtà è fatta di evoluzioni e questo sistema rilasciato nel 1988 nasce già come evoluzione del sistema precedente. Fino ad oggi un sistema come AS/400 che ha sicuramente accompagnato le esigenze delle aziende ed era già stato pensato, a livello infrastrutturale, in maniera molto avanzata e ritengo che per questi motivi sia una realtà ancora assolutamente presente. Forse è anche per questo che dal 1988 continuiamo a chiamarlo AS/400, rifiutandoci di individuarlo con il suo vero nome di oggi, ovvero IBM Power i.

 

Nel mondo consolidato delle applicazioni di AS/400 cosa hanno rappresentato GDPR e le nuove esigenze di sicurezza dei dati?

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Nella mia esperienza il GDPR è stato un processo che prima di tutto ha riguardato l’ambito legale con una focus più normativo rispetto alla compliance. Ha impattato abbastanza poco quelle applicazioni core che girano su AS/400, dove del resto l’infrastruttura stessa ha sposato, dall’inizio dei suoi giorni, il tema della privacy by design. Per questa sua caratteristica è un sistema che, se gestito e configurato correttamente, ha già al suo interno delle logiche che lo predispongono alla sicurezza. Di fatto offre la possibilità di avere con chiarezza la visione di chi accede ai dati piuttosto che di gestire le permission sul dato con molta agilità. Per questo non abbiamo avuto particolari impatti da questo punto di vista.

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Come avete gestito un’evoluzione così lunga all’interno di una realtà come Giochi Preziosi sia da un punto di vista delle competenze sia per il cambio del ruolo dell’IT?

Un passo necessario per spiegare questo è quello di inquadrare il nostro Gruppo oggi. Siamo un’azienda con un fatturato pari a 400MIL che si posiziona, in termini di mercato, sia in Italia che in altri mercati europei. I prodotti sono molto ben conosciuti, soprattutto se avete la fortuna di avere dei bambini. Siamo un’azienda con una storia ultra quarantennale che ha sviluppato partnership con realtà del mondo dei giocattoli molto consolidate come per esempio: Disney, Marvel ecc.

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Il nostro gruppo è estremamente dinamico anche da un punto di vista societario. Questo significa che abbiamo avuto diverse acquisizioni o dismissioni di aziende. Questo infatti è un aspetto molto importante per chi deve gestire l’IT perché dobbiamo garantire flessibilità, scalabilità verso l’alto, ma anche verso il basso in modo efficiente. Inoltre una parte significativa dell’organizzazione sta a Hong Kong che si occupa sia della parte R&D in collaborazione con il gruppo che ha base qui in Italia sia della parte di sourcing dei prodotti. Con le acquisizioni recenti, il gruppo assume dimensioni ancora più importanti. Queste informazioni mi servono per inquadrarvi l’azienda e darvi evidenza di come un gruppo possa variare anche molto velocemente con inserimenti o dismissioni di realtà anche significative.

Oggi la capogruppo Giochi Preziosi Spa e altre sei società del gruppo delle trenta che ne fanno parte, utilizzano una sola soluzione basata su piattaforma AS/400 e in più abbiamo in altre realtà acquisite che usano altre soluzioni ERP sempre basate su AS/400. All’interno dell’azienda abbiamo competenze storiche e forti di AS/400 caratterizzate dalla presenza dei classici analisti programmatori RPG. Abbiamo tuttavia cercato di far evolvere queste competenze, anche quando non ci sembrava ancora urgente farlo, cercando di creare quelli che definiamo business partner. I nostri programmatori RPG non stanno più scrivendo codice, ma sono delle persone riconosciute in termini professionali all’interno dell’azienda, capaci di portare valori importanti sui processi aziendali per come li conoscono, per come li hanno implementati sui sistemi che oggi sono in uso e per come quotidianamente riescono a ridisegnarli. Quindi le risorse IT di AS400 sono delle risorse che sono rimaste, si sono evolute come la piattaforma stessa. Dopo aver riorganizzato queste figura abbiamo anche scelto di esternalizzare le nostre macchine AS400 per diversi motivi e in particolare avevamo necessità di:

  • Garantire scalabilità a supporto delle crescita organica e delle acquisizioni perché la storia stessa della nostra realtà ci ha spinto a ricercare tutto questo
  • Fare dei passi significativi a livello sicurezza in termini di Business Continuity e Disaster Recovery. Unisco questi due ambiti sempre al concetto di scalabilità perché fare un’infrastruttura di BC e DR e poi trovarsi a dover gestire cambiamenti, vuole spesso dire fare degli investimenti non previsti oppure avere degli investimenti fatti che non portano a quanto era stato previsto.
  • Uniformare la gestione, la qualità del servizio e la sicurezza di più ambienti AS/400 delle società del Gruppo. Fare questo tipo di gestione con dei data center interni diventa oggi molto difficile e dispendioso oltre che poco flessibile.
  • Garantire il servizio su una fascia oraria più ampia. Si pensi alla sede di Hong Kong dove ogni giorno si collegano più di 50 persone ed è per noi fondamentale che siano produttive. Questo è possibile grazie a un partner che ha un servizio 24x7 che li può supportare quando ci sono problemi anche in orari in cui noi non siamo operativi.
  • Ripensare a una strategia organizzativa secondo la quale le persone IT interne si sono dovute evolve per essere viste come Business Partner focalizzaziondosi su ambiti in cui sono richieste specifiche conoscenze di business non reperibili sul mercato.

 

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