Sostenibilità in Elmec: perché abbiamo scelto l’IoT per ridurre i consumi e salvaguardare l’ambiente

Feb 22

Scritto da Luca Sardella

Digitalizzazione e ambiente, insieme. Questo è lo scenario che sempre più dovrà guidare le scelte di organizzazioni aziendali, famiglie e singoli individui. Nel prossimo futuro, infatti, la tecnologia si rivelerà sempre più un’alleata importante per semplificare e rendere più efficienti le attività umane. Da questa prospettiva, l’Internet of Things sembra essere una delle migliori risposte all’esigenza di ottimizzare i processi produttivi, i servizi, le infrastrutture, limitando i consumi delle risorse e l’inquinamento. 


 

Internet delle Cose: definizione, implicazioni e prospettive 

L’espressione Internet delle Cose è stata coniata ormai più di vent’anni fa dall’ingegnere inglese Kevin Ashton. Questa terminologia viene utilizzata per indicare un sistema in cui il mondo fisico è connesso ad internet attraverso dei sensori. Per Internet of Things (IoT), dunque, si intende quel percorso nello sviluppo tecnologico in base al quale, attraverso la rete, oggetti fisici dell’esperienza quotidiana acquistano una loro identità nel mondo digitaleUn complesso di “oggetti intelligenti”: misurabili, controllabili e interconnessi tra loro per un continuo scambio di informazioni. 

Il pieno significato di questo sistema complesso è perfettamente espresso dalle sue migliaia di implicazioni possibili: basti pensare alle nostre case, nelle quali abbiamo assistito all’evoluzione dalla “domotica via cavo” a soluzioni wireless sempre più sofisticate e Smart, caratterizzate da servizi in cloud e dall’uso crescente dell’Intelligenza Artificiale Un altro chiaro esempio dell’utilizzo dell’IOT è rintracciabile nelle automobili: la connettività a bordo è infatti uno dei fattori più incisivi nel rendere appetibile un nuovo prodotto in uscita. Per concludere con gli esempi, consideriamo ora i lampioni delle nostre città, capaci di regolare la loro luminosità sulla base delle condizioni di visibilità, oppure ai semafori che si sincronizzano per creare un’onda verde per il passaggio di un mezzo di soccorso.  

Tutti questi piccoli esempi costituiscono un sistema in continua evoluzione che, per definizione, nasce con l’obiettivo di rendere Smart processi a volte macchinosi e soprattutto per modificare il ruolo della persona nei confronti degli oggetti: non più elemento fondamentale per l’esecuzione di azioni e il funzionamento di oggetti, ma gestore di una complessa struttura automatica. 

 

Come l'Internet of Things aiuta la sostenibilità ambientale 

In uno scenario internazionale in cui la sostenibilità ambientale risulta essere uno dei fattori primari da tenere in considerazione quando si parla di sviluppo è evidente come l’impatto delle singole azioni non vada più soltanto misurato in termini di efficienza economica o produttiva, quanto sulla capacità di creare un valore condiviso per le realtà interessate e per l’ambiente. La nuova sfida per le imprese consiste quindi nel creare valore per i propri stakeholder sotto molti aspetti differenti: economici, produttivi, sociali e ambientali.  

Per generare questo valore condiviso è necessario che le imprese adottino un approccio strategico a lungo termine nei confronti della sostenibilità, incoraggiando comportamenti sostenibili e implementando strumenti green capaci di integrarsi alla perfezione con il business aziendale. Perché questo processo si verifichi, è fondamentale un ridimensionamento della percezione di azienda: non più soltanto realtà produttiva attiva sul mercato, ma luogo fertile per la promozione di comportamenti virtuosi che possano coinvolgere il territorio, le persone e tutte le realtà interessate.  

Partendo da queste considerazioni risulta evidente come l’implementazione in azienda di un progetto di IOT volto alla riduzione dei consumi e degli sprechi energetici possa avere un impatto decisivo sulla sostenibilità ambientale. Innovazione e tecnologia possono rappresentare una vera e propria risposta concreta al problema creato dalle esternalità negative derivanti dalla produzione.   

Le tecnologie 4.0, quali l’Internet of Things, i Big DaTa e il Cloud Computing possono offrire alle imprese un incentivo per intraprendere percorsi di transizione verso l’adozione di modelli ormai diffusi quali la Green economy, Blue economy e Circular economy.  

 IoT

L’Internet delle Cose è una tecnologia che permette di gestire azioni quotidiane limitando al minimo dimenticanze e errori umani con lo scopo di ottimizzare i processi e di limitare i consumi delle risorse e il loro relativo inquinamento. Basti pensare alla quantità di piccoli fattori che possono risultare determinanti su scala globale: luci accese per errore, sprechi d’acqua, impianti di riscaldamento non tarati sul reale bisogno di calore in una stanza.  

Pensiamo, ad esempio, ai dispositivi che rilevano la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico per procedere con la pianificazione di interventi efficaci. Senza contare le apparecchiature smart indoor e outdoor, i sensori utilizzabili per ridurre gli sprechi di acqua piovanao i rilevatori di luminosità volti a ridurre l’utilizzo dell’illuminazione artificiale. 

Una mappatura con l’IoT potrebbe rivelarsi davvero efficace per ridurre al minimo l’impatto negativo di una struttura, un ufficio o una casa. Inoltre, la grande potenzialità di un progetto strutturato attraverso l’IOT consiste nell’ottimizzazione: la grande quantità di dati raccolti possono successivamente essere analizzati tramite algoritmi di Machine Learning e altri strumenti di Analisi Predittiva e Data Mining per elaborare delle soluzioni di intervento efficienti e mirate e ancor più sostenibili da un punto di vista ambientale. 

 Colonnine di ricarica

 

Perché è importante migliorare il proprio profilo in termini di sustainability? 

La sostenibilità contribuisce sensibilmente nel creare un nuovo paradigma di azienda 4.0. Tutte le realtà, ormai, operano in un sistema complesso in cui le conseguenze delle loro azioni e decisioni possono avere un effetto non più circoscritto a una piccola cerchia di interlocutori, ma rappresentano uno dei tantissimi fattori che concorrono alla sostenibilità di un sistema che si estende su scala globale.  

Il mercato è certamente sempre più demanding per quanto riguarda gli aspetti di sostenibilità ambientale, ma il motivo per cui è importante rivedere il proprio impatto sull’ambiente esterno non può semplicemente ridursi alla propria appetibilità sul mercato. Ciò che è realmente importante, è che le aziende condividano una mission nei confronti del futuro, per garantire condizioni di sviluppo e crescita sostenibili e coerenti con le reali esigenze di un mondo in continuo cambiamento. Anche i consumatori sono sempre più attenti e sensibili alla tematica della sostenibilità, che influisce sul loro atteggiamento e sulle loro percezioni: la fiducia in un’azienda o in un marchio rappresentano oggi una motivazione importante in fase di scelta 

Essere presenti sul mercato in maniera sostenibile e soddisfare le esigenze dei clienti cercando di ridurre al minimo il proprio impatto sull’ambiente diventeranno in futuro due fattori fondamentali per la sopravvivenza delle realtà imprenditoriali. Dall’azienda non ci si aspetta più soltanto un prodotto o un servizio, ma un processo per erogare il proprio operato sul mercato in grado di generare valore aggiunto per il territorio, per le comunità circostanti e per tutti gli stakeholder coinvolti.   

L’efficienza e la qualità nei processi produttivi, la tecnologia e l’innovazione, l’etica, sono soltanto alcuni dei fattori critici di successo che aziende che mirano a migliorare il proprio profilo di sostenibilità non possono più non considerare. 

 

Cosa abbiamo fatto in Elmec per migliorare la nostra efficienza energetica attraverso l’IOT? 

 Sensori per IoT

In Elmec ci sentiamo pionieri in questo percorso che vede la trasformazione digitale andare di pari passo con la sostenibilità ambientale. Da 50 anni, infatti, sentiamo la responsabilità di essere parte di un progetto comune, che va ben aldilà dei servizi che offriamo e del nostro lavoro quotidiano. Chiarezza, trasparenza e correttezza sono i principi che ispirano il nostro rapporto con tutti gli interlocutori interni ed esterni all’azienda.  

Questi valori ci hanno portati a fare investimenti importanti per ridurre il più possibile l’impatto ambientale delle nostre sedi e per essere presenti sul mercato in maniera sostenibile. 

Nel 2019, abbiamo costruito il nostro Innovation Center: una struttura pensata ridefinire il luogo di lavoro nell’ottica di una sempre maggiore attenzione verso il tema della sostenibilità e del benessere della persona. 

Interamente domotizzato, grazie al lavoro del partner tecnologico Everynet, consente di velocizzare e snellire servizi e attività: un’illuminazione bio adattiva gestisce i livelli di intensità della luce e di temperatura di colore delle sale meeting per migliorare le prestazioni e sensori di rumore installati nelle aree comuni avvisano i presenti quando viene superata la soglia di rumore tollerabile, rilevatori di CO2 permettono di impostare automaticamente i sistemi di areazione dell’edificio.  
 
Grazie ai device IoT integrati nella piattaforma di Everynet presenti nelle sale riunioni, l’edificio potrà inoltre determinare autonomamente se una sala è già occupata e da quante persone e ad eliminare in automatico una prenotazione quando la sala non viene occupata entro i primi 15 minuti. 

Sul tetto è poi installata una weather station in grado di rilevare parametri climatici al fine di verificare le condizioni meteo degli ambienti di lavoro esterni. Questo sistema sarà in grado di dialogare con il tool per la prenotazione delle sale per segnalare la possibilità di svolgere o meno riunioni nella zona outdoor a seconda delle condizioni climatiche.  

 IoT

A queste tecnologie si aggiungono le colonnine di ricarica per auto elettriche e 228 pannelli fotovoltaici ad alta efficienza, dotati della tecnologia più avanzata presente sul mercato e una soluzione di inverter intelligenti in grado di ottimizzare la produzione di ogni singolo pannello. Grazie alla potenza totale dell’impianto pari a 82,08 kWp si stima una produzione annua di 88.2000 kWh che permette di ipotizzare che il 90% dell’energia prodotta dell’edificio sarà auto consumata.  
 
Completano infine alcuni speciali sensori di parcheggio, i rilevatori di umidità delle fioriere e alcuni speciali smart bin in grado di quantificare i consumi dell’azienda. 

In Elmec abbiamo deciso di percorrere questo percorso sostenibile composto da tantissimi progetti volti a garantire il nostro sviluppo in maniera compatibile con gli interessi di tutti i nostri stakeholder. Per scoprire tutte le altre attività che abbiamo messo in campo per un futuro migliore, leggi la nostra CSR completa. 

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