Scritto da Filadelfio Emanuele
La NIS2 è ufficialmente diventata operativa e impone alle aziende dei settori critici degli obblighi specifici per innalzare il loro livello di sicurezza. In questo articolo riassumiamo le principali linee guida tecniche e organizzative che le imprese sono tenute a seguire.
In un contesto geopolitico in continuo cambiamento, il sistema di difesa cibernetico Europeo deve evolversi e rafforzarsi. Nel mondo digitale non esistono confini e nemmeno trattati di pace: questo è lo scenario in cui si inserisce la NIS2, la direttiva europea sui requisiti di sicurezza dei sistemi IT. Questa normativa si propone di rafforzare le difese cyber introducendo degli obblighi precisi in materia di sicurezza informatica per migliaia di aziende operanti nei settori critici comunitari: i principali sono energia, trasporti, sanità, manifattura, infrastrutture digitali e pubblica amministrazione.
Obblighi per le aziende italiane
In Italia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ricopre il ruolo di coordinamento e monitoraggio dell’adozione nella NIS2 con la possibilità di eseguire visite ispettive e applicare sanzioni fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato.
Il 2026 è l’anno in cui la normativa diventa operativa: da gennaio è obbligatoria la segnalazione di incidenti gravi all’ACN, mentre ad ottobre scade il termine per l’implementazione degli adeguamenti di base.
Di seguito andiamo a vedere più nel dettaglio le linee guida imposte dalla normativa.
Strategia organizzativa e management
Per garantire una gestione efficace della cyber security è importante coinvolgere board e dirigenti e assegnare dei luoghi ben definiti. Per prima cosa nomina un responsabile dedicato con mandato formale e accesso diretto al vertice aziendale. Stabilisci ruoli e responsabilità all’interno di un comitato di supervisione che coinvolga il management nelle decisioni di sicurezza. Questo approccio fa sì che la cyber security non sia solo un compito del dipartimento IT, ma diventi parte integrante della cultura aziendale.
Preparazione alla gestione degli incidenti
Documentare il flusso operativo completo diventa obbligatorio. Tra le informazioni che devi condividere indica chi rileva, chi decide, chi notifica all'ACN entro le 24 ore previste. Per prepararti a rispondere efficacemente testa il processo con esercitazioni periodiche prima che ti serva davvero.
Cultura della sicurezza
Un fattore da non trascurare per rafforzare le difese aziendali è la formazione ai dipendenti. Fornisci ai collaboratori della tua organizzazione gli strumenti per riconoscere e difendersi dagli attacchi phishing attraverso corsi e campagne simulate. Dedica attenzione anche alla conoscenza delle procedure interne. La consapevolezza del personale è la prima linea di difesa e un obbligo esplicito di NIS2.
La gestione delle identità
Tra le priorità della NIS2 c’è una gestione dell’identità più robusta. Tra le linee guida da seguire implementa l'autenticazione a più fattori (MFA) su tutti i sistemi critici e adotta una gestione centralizzata delle identità (IAM/PAM). Inoltre, presta particolare attenzione agli accessi privilegiati che vanno monitorati, limitati e revocati tempestivamente.
Monitoraggio continuo
Monitorare costantemente le attività informatiche significa poter individuare per tempo eventuali anomalie e rispondere tempestivamente in caso di incidente. Raccogli e correla gli eventi di sicurezza tramite un SIEM, meglio se gestito da un Security Operation Center (SOC) 24/7. Affianca questo sistema un processo di monitoraggio continuo delle vulnerabilità ricordando che quello che conta davvero è la risoluzione delle falle e non la semplice segnalazione.
Continuità operativa e piani di disaster recovery
La continuità operativa e la capacità di ripristino rapido sono requisiti espliciti della NIS2. Definisci i tempi di recupero (RTO) e gli obiettivi di punto di recupero (RPO) per i sistemi critici, testa regolarmente i backup e mantieni i piani di disaster recovery aggiornati.
Consigli operativi per la conformità a NIS2
Se anche la tua azienda è in ambito NIS2 oppure fai parte della catena di fornitura, applica l’approccio “Start from where you are”:
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Verifica che il processo di registrazione della tua azienda sia completato correttamente e siano definiti referenti chiari per il continuo aggiornamento delle informazioni
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Pianifica una gap analisys che metta in luce le misure di sicurezza già esistenti in azienda e crea una roadmap pluriennale
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Avvia dei processi di formazione per il board della tua azienda a altre figure chiave e costruisci un modello di reportistica da presentargli periodicamente
Non vedere la conformità alla normativa NIS2 solo come un obbligo legale, ma considerala un’opportunità per migliorare la postura di cyber sicurezza della tua azienda. Investire in pratiche di sicurezza, formazione e monitoraggio contribuisce a creare un ecosistema digitale europeo più solido e sicuro.
E se vuoi approfondire l’argomento, su Elmec Vision trovi un video che parla proprio di NIS2. Guardalo qui.